Loretta Santinello, la donna di 54 anni che la scorsa settimana ha ucciso con il gas di scarico dell’auto il marito etilista, cercando poi di suicidarsi con lo stesso sistema, per il momento non va in carcere. La gip Sonia Bello ha infatti rigettato la richiesta della misure cautelari avanzata dal pm Benedetto Roberti. Il magistrato ha ritenuto non ci sia né pericolo di fuga né di inquinamento delle prove.
La donna aveva da subito ammesso il delitto e oggi lo ha nuovamente dichiarato davanti a gip e pm. L’uomo – che era invalido al 100% in quanto 13 anni fa gli era stato asportata parte dell’intestino e dello stomaco – era morto, e lei si è salvata. Santinello, sulla quale gravava tutto il peso dell’assistenza dell’uomo, potrà ora abbandonare il Centro di salute mentale di Monselice (Padova), dove era stata portata in stato di fermo. Nei suoi confronti la giustizia prosegue comunque il suo corso. E’ stato invece convalidato l’arresto del figlio della coppia, trovato in possesso di marijuana. Il gip ha ritenuto non servissero i domiciliari, bensì che il giovane debba sottostare all’obbligo di firma presso il comando dei carabinieri.