Uccide nonna della fidanzata: "Chip mi controllava la mente"

ROMA – ''Oggi esistono tecnologie in grado di manipolare la mente umana''. Sono le parole di S.S., imprenditore romano accusato di avere ucciso la nonna della sua fidanzata a Roma lo scorso 7 giugno, giorno del compleanno dell'assassino. S.S., in un interrogatorio davanti agli investigatori, ha farneticato di un chip nella testa che controllava la sua mente. Il giovane, accusato di omicidio pluriaggravato per motivi abietti e futili e premeditazione, non ha negato le accuse, ma non ha neanche risposto alle domande degli inquirenti.

L'uomo gestiva una societa' di servizi condominiali, non ha problemi economici e conduce una vita apparentemente normale. Fin dall'adolescenza e' fidanzato con una sua coetanea, che e' la nipote dell' anziana uccisa. Secondo quanto si e' appreso, il giorno precedente l'omicidio la vittima aveva chiesto informazioni a qualcuno per devolvere in eredita' il proprio appartamento, quello dove e' avvenuto l'omicidio, ad una persona non ancora specificata.

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Alessandro Avico