ROMA – Un giovane di 23 anni e' stato arrestato dagli agenti della Squadra mobile della Questura di Roma con l'accusa di aver ucciso una settantacinquenne nella capitale lo scorso 7 giugno. La vittima era la nonna della fidanzata dell'assassino. L'omicida ha tentato di eliminare il corpo della vittima in vari modi, anche sciogliendolo nell'acido. Inizialmente si era pensato ad un caso di suicidio.
Poi, a incastrare il giovane, sono state le immagini dell'impianto di videosorveglianza che la settantacinquenne aveva fatto installare nell'abitazione: l'omicida si era presentato all'ingresso dell'appartamento della vittima il giorno del suo compleanno ed era cosi' riuscito ad entrare nell'abitazione.
Il corpo della vittima fu trovato all'interno di una vasca da bagno del proprio appartamento a Roma, in zona Tuscolana, vicino e' stata trovata anche della carta incendiata.
Sul corpo della donna erano stati rinvenuti vari tagli, e al collo, il cadavere, immerso della vasca, aveva un filo.
A firmare il provvedimento di fermo di indiziato di delitto e' stato il sostituto procuratore della Repubblica di Roma, Andrea Mosca, coordinato dal procuratore capo Giovanni Ferrara.
I dettagli saranno illustrati nel corso di una conferenza stampa alle 11,30 presso l'ufficio del procuratore capo della Repubblica di Roma, Giovanni Ferrara, anche in presenza del dirigente della Squadra mobile di Roma, Vittorio Rizzi.
