Udine, racket prostituzione: ci sono anche ex veline e casalinghe

UDINE, 26 GIU – Ci sono anche ex veline, casalinghe e giovani disoccupate nell'inchiesta che ha portato i Carabinieri di Udine a smantellare un'organizzazione dedita al favoreggiamento e allo sfruttamento della prostituzione che agiva nel Nord Italia. L'operazione, denominata 'Duracell' e coordinata dalla Procura della Repubblica di Udine, ha portato all'esecuzione di numerosi ordini di custodia cautelare.
Secondo quanto riferito dai Carabinieri, l'operazione risulta essere tra le piu' importanti svolte nel Nord Est d'Italia e ha permesso di svelare tutti i retroscena del mondo della prostituzione, rivelatosi il giro illecito di maggior interesse economico nella regione Friuli Venezia Giulia e nel vicino Veneto.
Dalle indagini e' infatti emerso che il solo giro delle 'inserzioni' in queste due regioni, per la pubblicizzazione della prestazione sessuale a pagamento, ammonta a circa 120.000 euro al mese (probabilmente appena un decimo dell'introito medio del giro di affari dell'organizzazione).
L'indagine ha permesso individuare tutte le tecniche utilizzate per la pubblicizzazione occulta e non della prestazioni sessuali a pagamento di parte di escort tra cui giovani donne ex veline che per qualche settimana hanno conosciuto la fama in programmi televisivi di successo, casalinghe insospettabili, transessuali e molte disoccupate.
L'indagine era partita dagli accertamenti che portarono gli investigatori alla soluzione del caso del 'killer della balestra' che utilizzava i siti oggetto dell'indagine 'Duracell' sia per adescare le escort uccise, sia la giovane donna che venne salvata in extremis nel luglio dell'anno scorso.
I particolari dell'operazione e i nomi delle persone arrestate, tutte residenti nel Veneto, verranno resi noti domani mattina in una conferenza stampa convocata dal Comandante Provinciale dei Carabinieri di Udine, colonnello Giorgio Salomoni.

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Alberto Francavilla