Udine: smarrisce il cellulare allo stadio, tifoso indagato per pedofilia

Un contrattempo che può costare caro ad un tifoso dell’Udinese che all’uscita dallo stadio Friuli, in mezzo alla calca, ha perso il suo telefonino. Ritrovato dalle forze dell’ordine, quando è stato acceso per risalire al proprietario è spuntata sul display l’immagine di un ragazzino di Viareggio in atteggiamenti inequivocabili. Continuando a “spulciare” nella memoria del cellulare, gli investigatori hanno poi scoperto analoghe fotografie di ragazzine e adulti.

A quel punto le forze dell’ordine hanno deciso di andare più a fondo e sono così riuscite a risalire al nome del proprietario, scoprendo che possedeva altri quattro telefoni cellulari e gestiva un computer collegato a internet. Il tifoso, Michele C. di 43 anni, aveva già trascorso due anni in carcere proprio per reati sessuali. Dell’avvenuto recupero non gli hanno quindi comunicato nulla , ma tutte le sue utenze erano state poste sotto stretta sorveglianza, la sua abitazione perquisita, il computer esaminato in ogni dettaglio, la memoria degli altri quattro telefonini rigirata e rivoltata. Da questi controlli, però, non era emerso nient’altro.

I suoi difensori, gli avvocati Giulia Quarantotto e Roberto Corbo, nell’imminente udienza davanti al gip Raffaele Morvay, cercheranno di attenuare la gravità dell’accusa: al massimo Michele C. rischia un’accusa per detenzione di immagini elettroniche pedopornografiche. Di certo non è un “produttore”, perché non sono emersi nell’inchiesta né collegamenti con le organizzazioni che gestiscono questo commercio e nemmeno i mezzi elettronici per realizzare e inviare i files.

*Scuola di Giornalismo Luiss

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Sandro