da: Corriere della Sera
«Pare necessario incrociare i dati delle telefonate e degli incontri avvenuti tra il 28 e il 30 gennaio con i contatti istituzionali e le informazioni trasmesse da questo Ufficio alla Procura di Roma». Il primo atto dei magistrati di Perugia, eredi dell’inchiesta sulla presunta «combriccola» a causa del coinvolgimento dell’ex procuratore aggiunto di Roma Achille Toro, accusato di aver rivelato notizie coperte da segreto istruttorio, è stato l’audizione di Giovanni Ferrara, capo dei pubblici ministeri della Capitale. Una scelta che può essere spiegata con questa necessità, suggerita dai loro colleghi fiorentini, in una integrazione alle indagini datata 4 febbraio e inoltrata in questi giorni ai pm umbri. Dopo alcune notizie apparse sui quotidiani quello stesso giorno, il 28 gennaio Ferrara chiedeva infatti «un primo contatto informativo per via telefonica» a Giuseppe Quattrocchi, procuratore capo di Firenze, il quale gli confermava l’esistenza di un…