Il capo del Lic, il Laboratorio Indagini Criminali di Venezia, Ezio Zernar, manomise per frustrazione l’ormai celeberrimo lamierino, ex prova principe del caso Unabomber, che avrebbe dovuto portare a chiudere il cerchio nei confronti dell’ingegnere di Azzano Decimo, Elvo Zornitta (la cui inchiesta invece è stata archiviata).
Sono state depositate oggi le motivazioni della condanna di Zernar a due anni di carcere (avvenuta lo scorso 4 luglio): il poliziotto avrebbe proceduto alla rifilatura della prova usando un paio di forbici da elettricista sequestrate a Zornitta (le famose Valex dall’impugantura rossa) in una delle tante perquisizioni a cui l’ingegenere fu sottoposto dalle forze dell’ordine durante l’inchiesta.
Secondo il giudice Zernar sarebbe stato letteralmente frustrato dal non riuscire a incastrare Unabomber e di aver voluto quindi cosi giungere alla risoluzione del caso a tutti i costi. Adesso Zernar è stato condannato inoltre a pagare 300mila euro di risarcimento ma l’avvocato Emanuele Fragasso Junior ha annunciato che farà ricorso.