Unicredit, annullato sequestro documenti Palenzona

Unicredit, annullato sequestro documenti Palenzona

FIRENZE – Il tribunale del riesame di Firenze ha annullato i sequestri di documenti e atti nei confronti del vicepresidente di Unicredit Fabrizio Palenzona, indagato in una inchiesta della direzione distrettuale antimafia di Firenze. Il sequestro era stato disposto ipotizzando i reati di associazione a delinquere con l’aggravante di aver favorito la mafia. Lo stesso tribunale del riesame ha invece confermato i sequestri relativi alla contestazione di appropriazione indebita nei confronti dell’imprenditore Andrea Bulgarella.

La procura di Firenze, che coordina le indagini dei carabinieri del Ros, contesta a Palenzona di aver ‘aiutato’ Bulgarella nel suo tentativo di rientrare da un debito da 60 milioni di euro con Unicredit.

La contestazione relativa alla mafia è dovuta al fatto che Bulgarella è ritenuto dagli inquirenti vicino ad ambienti di Cosa nostra. In fase di discussione al riesame i difensori di Palenzona, gli avvocati Massimo Dinoia e Nino D’Avirro, hanno sottolineato come il piano di rientro del gruppo Bulgarella non sia mai stato approvato da Unicredit.

Meno di due settimane fa, dopo un lungo consiglio di amministrazione, Unicredit aveva rinnovato la fiducia al suo vicepresidente affermando di non rilevare “nessuna anomalia” nei suoi comportamenti. Il cda, dopo un’informativa dall’amministratore delegato Federico Ghizzoni (durante la quale il vice presidente ha lasciato la riunione) e sulla base di risultati di un audit interno, ha preso atto che “non sono emerse anomalie”. La vicenda riguarda il via libera da parte di alcuni dirigenti della banca alla ristrutturazione del gruppo guidato da Andrea Bulgarella da cui è partita l’inchiesta che vede indagato, tra altri, anche Palenzona.

 

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Emiliano Condò