Finta università conferiva lauree ad honorem: anche Buttiglione e Banfi
CASERTA – La Procura di Santa Maria Capua Vetere ha posto sotto sequestro il sito web di una finta università che per anni ha conferito lauree ad honorem a vip e politici, usandoli come specchietto per allodole per attrarre iscritti. Nomi noti e vip si sono resi così vittime inconsapevoli di una truffa: insigniti del falso riconoscimento sono passati dalla parte “onorata” a quella offesa.
Vero obiettivo del falso Ateneo “Giovanni Paolo I” – il cui sito web è stato sequestrato dal nucleo Speciale Frodi Telematiche della Guardia di Finanza su mandato della Procura di Santa Maria Capua Vetere – più che il denaro era creare relazioni con ignari personaggi illustri della politica, della Chiesa, del mondo culturale e dello spettacolo, sfruttando l’appeal di Papa Luciani a cui e’ dedicata l’Universita’.
Vittime del fantomatico Ateneo – come si evince dai video pubblicati su Youtube e facenti riferimento a inaugurazioni di anni accademici in prestigiose sedi – numerose personalità tra le quali Rocco Buttiglione, monsignor Riboldi e Lino Banfi, cui sono state attribuite false lauree honoris causa o titoli di cattedratico ordinario ad honorem.
Altri nomi sono stati fatti dal Corriere della Sera, come Joaquìn Navarro Valls, ex portavoce vaticano, Maria Pia Fanfani, il senatore Antonio D’Alì e l’ex sottosegretario della Dc Giuseppe Pizza, monsignor Emery Kabongo. Non sono mancati riconoscimenti al sottosegretario Rocco Buttiglione, all’imprenditore Leonardo Del Vecchio, al cantante Lando Fiorini, mentre personaggi come Tiziano Terzani e il medico Carlo Urbani l’avrebbero ricevuto “alla memoria”.
Tra i nomi citati c’è anche quello di Ezio Greggio. Ma il comico ha fatto sapere, tramite il suo avvocato, di essere stato usato “a sua insaputa”. Ecco la rettifica del legale: “Ezio Greggio ribadisce di non aver mai intrattenuto alcun rapporto con la sedicente università Giovanni Paolo I e di non essere mai stato al corrente di titoli accademici riconosciutogli dal predetto ente, con la conseguenza che ogni eventuale utilizzo del nominativo di Ezio Greggio da parte dei titolari della fantomatica università è sempre avvenuto in maniera illegittima ed ingannevole”.