ROMA, 16 GIU – Una prova unica per medicina e odontoiatria e una soglia minima di punteggio (20 punti) per l'ammissione ai corsi: sono le principali novita' previste dal decreto ministeriale che fissa le regole per l'accesso ai corsi universitari a numero programmato a livello nazionale (Medicina e chirurgia, Odontoiatria e protesi dentaria, Medicina veterinaria, Architettura e Professioni sanitarie).
Come gia' annunciato dal ministro Gelmini, la prova di ammissione ai corsi di laurea in medicina e chirurgia e in odontoiatria e protesi dentaria sara' unica per entrambi i corsi e si svolgera' in tutto Italia il prossimo 5 settembre. In due ore i candidati dovranno risolvere 80 quesiti che presentano cinque opzioni di risposta su argomenti di cultura generale e ragionamento logico (40), biologia (18), chimica (11), fisica e matematica (11). Il ministro aveva pure ipotizzato un alleggerimento del peso delle domande di cultura generale, ritenute scarsamente adeguate al tipo di selezione di cui si ha bisogno, privilegiando quesiti di natura logico-deduttiva ed e' quindi probabile che ci sia gia' in questa tornata di quiz un diverso bilanciamento delle due categorie. Altra novita' riguarda la ''soglia minima di ingresso'': da quest'anno chi, pur rientrando nei posti messi a concorso, dovesse ottenere ai test un punteggio inferiore a 20 restera' comunque fuori. Nel provvedimento di stabilisce anche che a parita' di voti prevarra' la votazione della maturita' e, se dovesse persistere parita', lo studente che sia anagraficamente piu' giovane. Quest'anno, inoltre, si sperimenta il ricorso a graduatorie che comprendono due o tre sedi, di norma su base regionale, per ampliare le chance degli studenti. Il test di Medicina veterinaria, in calendario per il 6 settembre, ad esempio, potra' valere contemporaneamente per Bologna, Milano, Parma e Padova. Stesso discorso, sempre su Veterinaria, per gli atenei di Teramo e Camerino. Per Medicina, sono stati aggregati gli atenei di Udine e Trieste mentre per Architettura (test il 7 settembre) sono stati aggregati gli atenei di Napoli Federico II e Salerno.
Il decreto stabilisce, infine, che nel caso sia stata autorizzata l'istituzione del corso di laurea in Medicina in lingua inglese la relativa prova di ammissione proponga quesiti nella stessa lingua.