ROMA – Meno anni in aula per i futuri camici bianchi. E' un progetto al quale stanno lavorando i ministri dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, e della Salute, Ferruccio Fazio. Ad annunciarlo e' stata oggi, dalle pagine di un quotidiano, la titolare di viale Trastevere.
''Ora – ha spiegato – ci sono sei anni per la laurea, poi quattro o cinque di specializzazione e poi ancora il dottorato: non si finisce mai. L'obiettivo sarebbe quello di accorciare almeno un anno''.
Non ha precisato, Mariastella Gelmini, in quale punto del lungo percorso si farebbe il ''taglio''. Piu' dettagli sono arrivati dal collega della Sanita'.
''In particolare – ha spiegato da Padova, a margine di un convegno, Ferruccio Fazio – porteremo a quattro anni le specializzazioni che ora sono a cinque, importando il modello europeo e rimanendo nei suoi limiti. In pratica la' dove in Europa le specializzazioni sono inferiori ai cinque anni cio' accadra' anche in Italia attraverso un percorso che potrebbe essere abbastanza rapido anche se va normato''.
Per Fazio e' ''piu' difficile, ma possibile, anche ridurre i corsi di laurea''. ''Sicuramente – ha sottolineato – si puo' pensare a incorporare nell'ambito dei sei anni quello dell'esame di Stato. Se invece – ha aggiunto – vogliamo rivedere oltre il complesso della riduzione del curriculum formativo credo che cio' sia possibile ma potrebbe richiedere piu' tempo''.
Alcuni paletti sembrano, tuttavia, ineludibili. Accorciare 'tout court' la durata del corso di laurea in medicina e' una ipotesi che, a parere di Andrea Lenzi, presidente del Consiglio universitario nazionale e coordinatore dei corsi di laurea in medicina, ha poco fondamento.
''Intanto – ha fatto notare – perche' abbiamo vincoli imposti dall'Europa: in tutti i Paesi il corso di medicina dura 6 anni. E poi sarebbe davvero curioso che da un lato abbiamo portato Odontoiatria da 5 a 6 anni e dall'altro ''tagliamo'' un anno a Medicina''. Discorso diverso sarebbe, invece, se l'idea fosse quella di trasformare i 60 crediti professionalizzanti gia' esistenti e attualmente spalmati sui 6 anni di corso in un anno di ''pratica''. Un percorso da verificare, ma, per Lenzi, percorribile.
Non lontana da questa posizione quella degli ordini dei medici favorevoli a una riduzione dell'iter della formazione in Medicina. ''Il corso di laurea di sei anni credo sia 'incomprimibile', anche se – ha affermato il presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e odontoiatri (Fnomceo), Amedeo Bianco – andrebbe sicuramente migliorato il contenuto formativo prevedendo maggiore spazio per le attivita' sul campo e professionalizzanti''. E l'accorciamento – aggiunge – si potrebbe fare sulla 'specialistica'.
''Le specializzazioni in Medicina durano in media 5 anni e si puo' pensare di ridurre i percorsi, sempre tenendo in considerazione il problema della reciprocita' dei titoli di studio nell'Unione europea''.
Che la via sia quella di contrarre la durata della specializzazione appare scontato a sentire il rettore della Sapienza, Luigi Frati, secondo il quale ci sarebbe gia' un accordo di massima sulla questione: ''Andiamo verso un accordo tra i ministri Gelmini, Fazio e le facolta' di Medicina per ridurre al minimo previsto in Europa la durata delle scuole di specializzazione mediche, che verrebbero portate a 4 anni, e le scuole di specializzazione chirurgiche la cui durata verrebbe invece ridotta di un anno e, dunque, portata a 5 anni''.