VITERBO, 22 GIU – Abolite le facolta' e i relativi presidi. Al loro posto arrivano i dipartimenti e i direttori. L'Universita' della Tuscia e' la prima in Italia ad attuare la riforma del ministro Maria Stellagelmini. Lo ha annunciato oggi il rettore dell'ateneo Marco Mancini, che e' anche presidente della Crui (Conferenza dei rettori delle università italiane), nel corso di una conferenza stampa.
''Questo – dice Mancini – e' l'ultimo passo di un percorso di innovazione iniziato nel 2009, in attuazione di una direttiva ministeriale sulla riorganizzazione degli organi di governo delle universita': consiglio di amministrazione, senato studentesco e nucleo di valutazione''. Scompaiono, dunque, le facolta' e al loro posto subentrano i dipartimenti. Sette in tutto: Istituzioni linguistico-letterarie, comunicazionali e storico-giuridiche dell'Europa; Scienze umanistiche, della comunicazione e del turismo; Scienze dei beni culturali; Economia e impresa; Scienze ecologiche e biologiche; Innovazione dei sistemi biologici, agroalimentari e forestali; Scienze e tecnologie per l'agricoltura, le foreste, la natura e l'energia.
''Il punto fondamentale – dice Mancini – e' che ora i corsi di laurea, sia di primo che di secondo livello, si collocano all'interno del dipartimento, in base a un principio di omogeneita'. Per la prima volta l'attivita' di ricerca a quella didattica saranno affiancate. Le due dimensioni lavoreranno in contiguita' e gli studenti avranno la possibilita' di confrontarsi direttamente con la ricerca svolta dai professori''.