URBINO, 5 AGO – Il presidente della Commissione giudicatrice del concorso per dottorati in Scienze ambientali all'Universita' di Urbino Achille Cappiello, e la prof. Anna Pianetti (uno degli altri due commissari) affermano in una nota che, ''contrariamente a quanto affermato'' dall'Universita', la studentessa Valentina Rovelli ''ha superato brillantemente e con giudizio unanime della commissione esaminatrice tutte le prove concorsuali, ottenendo un punteggio complessivo di 113/120''.
''Viene dunque smentita clamorosamente l'esistenza di una presunta relazione di minoranza in ordine alla valutazione della candidata'', alla quale aveva fatto riferimento oggi dall'ateneo
La sospensione del concorso, continuano i due docenti, e' stata ''un atto di forza, in ragione del quale, per imperscrutabili motivi, il vertice dell'ateneo si e' riservato il diritto di annullare una borsa regolarmente vinta. I sottoscritti si sono rifiutati di riconvocare la commissione, come richiesto, perche' non sussisteva alcun valido motivo per rivalutare le prove effettuate dai candidati''. E la riconvocazione, ''ci avrebbe esposto alle stesse azioni giudiziarie in atto da parte dei candidati contro l'ateneo''.
Cappiello e Pianetti inoltre sostengono che ''il Tar delle Marche ha tenuto diverse udienze sulla richiesta di sospensiva non in conseguenza della complessita' del caso, ma a causa del ritardo con il quale l'Universita' ha depositato gli atti amministrativi necessari, peraltro solo dopo essere stata diffidata dal Tar medesimo''.
Quanto all'accusa di aver leso l'immagine dell'universita', i due docenti contrattaccano: ''siamo noi a sentirci ingiustamente offesi, screditati e censurati sul piano personale e professionale. E' semmai chi non rispetta il principio della legalita' che lede l'immagine e il prestigio dell'Universita' e ne rispondera' nelle opportune sedi''.