URBINO – Per ora ''sta bene'' il Palazzo ducale di Urbino, la reggia di Federico da Montefeltro, realizzata da Luciano Laurana a meta' del XV secolo, con apporti successivi di Francesco di Giorgio Martini e Girolamo Genga, una delle principali creazioni del Rinascimento.
La neve caduta e' stata tantissima, dice la soprintendente Maria Rosaria Valazzi, ma ''i vigili del fuoco hanno rimosso e stanno rimuovendo i cumuli dai tetti, e il monitoraggio della struttura e' costante'', in raccordo con la Soprintendenza ai monumenti e la Sala operativa provinciale unificata.
La preoccupazione c'e', ma per ora non si registrano infiltrazioni d'acqua o altri segnali di allarme. Oggi la struttura non e' aperta, perche' il prefetto di Pesaro Urbino ha disposto la chiusura di tutti gli uffici pubblici della provincia per motivi precauzionali, ma fino a ieri il Palazzo e la Galleria delle Marche, con i capolavori di Piero della Francesca, Raffaello e Tiziano, sono sempre stati visitabili, e domani riapriranno come ogni giorno.
''Anche grazie all'abnegazione del personale – sottolinea Valazzi – che ha sfidato il maltempo per venire al lavoro''.
I pompieri hanno aperto varchi nella neve per l'ingresso al palazzo, e uno per poter accedere al Cortile del Pasquino: ''ai lati la coltre nevosa sara' di un metro e sessanta, quasi mi supera in altezza'' sorride la soprintendente. Domani, per San Valentino, con il ministero avevamo organizzato una piccola cosa, vedremo se farla ugualmente oppure no…''.
Nuovi interventi strutturali su un monumento patrimonio dell'umanita', che e' anche una grande fabbrica di manutenzione costante, ''erano gia' previsti, in parte anche per i tetti'', ma ora bisognera' attendere che la neve si sciolga, altro rischio nel rischio per le tante chiese e palazzi storici di Urbino.
''Una citta' con molte strutture lignee, tetti non coibentati, coperture in cannucciato, temo che i danni saranno tanti, difficili da quantificare oggi''. Crolli si sono avuti gia' in tre chiese e vari edifici privati del borgo antico.
