RIMINI, 12 AGO – Riesce ad ottenere gli arresti domiciliari ma quando si trova di fronte alla porta di casa – accompagnato dalle forze dell'ordine – scopre di essere stato sfrattato e, senza un tetto dove riparare, e' costretto a tornare in carcere. Protagonista della vicenda, riportata dalla stampa riminese, un cittadino albanese di 37 anni, Florian Limonaj.
L'uomo – che grida da mesi la sua innocenza per una rapina in gioielleria di cui e' stato accusato – ha dovuto ripiegare sulla cella abbandonata da poche ore dopo avere perso il proprio appartamento (il proprietario dell'alloggio in affitto, nel frattempo, lo ha radicalmente trasformato) e, abbandonato anche dalla fidanzata, impossibilitato a indicare al giudice un domicilio alternativo.
L'albanese, accusato di avere rapinato una gioielleria di Marina Centro il 5 gennaio, si e' sempre dichiarato innocente. La ex fidanzata, riporta ancora la stampa locale, e' pronta a giurare che al momento della rapina si trovasse a spasso tra le bancarelle del centro storico; le analisi scientifiche hanno individuato tracce di un Dna diverso dal suo nella parrucca e nel guanto abbandonato dall'autore della rapina, e una donna presente alla rapina non lo avrebbe riconosciuto con certezza.
