
ROMA – Valle Fiorita occupata, i proprietari devono pagare Imu e bollette. E visto che in Italia non sono stati ascoltati si sono rivolti alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo per chiedere lo sgombero, visto che dal dicembre 2012 la loro proprietà è ancora assediata da cento famiglie senza casa, spiega Ilaria Sacchettoni sul Corriere della Sera.
Per quella ex clinica di 8mila metri quadrati occupata famiglia Paparella deve pagare una Imu da 200mila euro, a cui si aggiunge una bolletta della luce da 30mila euro. Così i proprietari sono tornati a fare ricorso, dopo che l’ordinanza di sequestro partita lo scorso luglio non è mai stata eseguita. Così, quando è arrivata l’Imu è stato troppo.
In un documento citato dal Corriere della Sera si legge:
“La società omonima, oltre a non poter disporre dell’immobile per fatto e per colpa dello Stato, continua a dover pagare la tassa sugli immobili”.
Da qui la denuncia: “La mancata esecuzione del provvedimento di sgombero costituisce una violazione del diritto dell’interessato”.
L’ultima proverbiale goccia che ha fatto traboccare il vaso degli occupanti, uniti nel Coordinamento di Lotta per la Casa, è stato lo sgombero delle case d Ponte di Nona di proprietà di Caltagirone. Secondo quanto riporta Sacchettoni,
L’ipotesi di una disparità di trattamento amareggia i titolari della srl di Torrevecchia: «Non veniamo mai informati di quanto accade al tavolo della prefettura. Anzi, per la verità neppure sappiamo se e quando il comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza vengono aggiornati ad altra data. Nessuno ci ha mai chiamato», dice la famiglia Paparella.
Nel ricorso alla Corte Europea si lamenta una evidente violazione: «si è omesso di adottare tutti i provvedimenti necessari ed opportuni affinché l’immobile in questione venisse sgomberato».
