Tre persone sono state arrestate dalla polizia con l’accusa di aver proposto attraverso un sito internet incontri sessuali a pagamento con escort, rendendosi irreperibili quando i clienti versavano l’acconto pattuito.
Per questo la Squadra mobile di Varese e la Guardia di finanza hanno eseguito tre ordinanze di custodia cautelare in carcere e due ai domiciliari nei confronti di cinque persone residenti nel Varesotto. Il gruppo truffava i clienti offrendo una prestazione sessuale che poi non si realizzava, perché agli incontri non si presentava nessuno.
Vittime della truffa centinaia di uomini di tutta Italia, che dal 2006 al 2009 hanno fatto guadagnare al gruppo, con base operativa nel Varesotto, più di 650mila euro. Le tre persone arrestate sono due donne di 37 e 41 anni, che gestivano gli appuntamenti telefonici e via mail, e un uomo che si occupava di ritirare il denaro versato attraverso money transfert o vaglia postale.
Altri due uomini, fratelli delle due ‘telefoniste’, sono finiti agli arresti domiciliari: avrebbero creato fisicamente i siti, dai nomi allettanti come ‘divinaescort’ o ‘bellediclasse’, pubblicando foto di ragazze avvenenti e finti commenti dei clienti sulle loro prestazioni. Siti che per precauzione erano stati registrati negli Stati Uniti.
I clienti, per la maggior parte persone facoltose, dovevano versare un anticipo del 30 – 50 % per prestazioni che arrivavano a costare fino a 2.500 euro. Venivano fissati gli appuntamenti, in un caso anche all’aeroporto di Linate (Milano), dove un cliente aveva chiesto una ragazza che lo accompagnasse per una vacanza in Sardegna, ai quali però non si presentava nessuno.
I truffatori si rendevano quindi irreperibili cambiando utenza telefonica. Le indagini, coordinate dal pm di Busto Arsizio Luca Gaglio, sono partite dalla segnalazione al Nucleo di polizia tributaria di Varese di operazioni finanziarie sospette e consistenti movimenti di denaro sui conti correnti degli arrestati. Una trentina di clienti hanno quindi deciso di denunciare la truffa, dimostrata anche da pedinamenti e intercettazioni telefoniche.
