VARESE, 8 GIU – Si era trasferito da pochi giorni in casa del fratello a Varese e, stamani, durante una lite, lo ha ucciso. L’uomo, Giovanni Basile, 45 anni, e’ stato arrestato dai carabinieri poco dopo l’omicidio, compiuto sotto gli occhi della fidanzata della vittima, che nulla ha potuto fare per fermarlo. Attorno alle 12 e’ scoppiata la lite fra i due fratelli all’ interno dell’appartamento in via del Riveccio, forse per problemi di convivenza e antichi rancori che si sono acuiti da quando Giovanni, disoccupato che soffre di depressione, era ospite del fratello Massimo, 38 anni, addetto alla sicurezza in un supermercato di Varese. Quindi lo ha picchiato con calci e pugni, e gli ha sbattuto la testa contro il pavimento stringendogli le mani attorno al collo. Quando la fidanzata della vittima, che si trovava nell’appartamento, ha cercato di intervenire, si e’ scagliato anche contro di lei, costringendola a uscire dalla casa. La donna e’ riuscita a lanciare l’allarme e a chiamare il cognato, che abita poco lontano, e i vicini di casa. Quando sono intervenuti i carabinieri, Massimo era gia’ morto, strangolato.
Il fratello ha cercato di allontanarsi, ma e’ stato bloccato dopo una breve fuga e arrestato con l’accusa di omicidio volontario. I carabinieri, coordinati dal pm Luca Petrucci, stanno cercando di fare luce sulle cause che hanno scatenato la furia dell’uomo contro il congiunto. Fra i due c’erano gia’ stati dissidi in passato. Rancori che si sono fatti piu’ seri da quando l’uomo – per motivi personali e forse anche perche’ rimasto senza lavoro – aveva deciso di lasciare la sua abitazione a Gazzada Schianno, un paese a pochi chilometri da Varese dove aveva gia’ avuto dei problemi con i vicini, e di andare a vivere assieme al fratello minore.
