Vendola: "Campo manduria da smantellare"

BARI – Il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, ha scritto al capo della protezione civile, Franco Gabrielli, chiedendo lo smantellamento del campo per immigrati allestito a Manduria (Taranto) e offrendo la disponibilita' della Regione a valutare l'ipotesi di utilizzo della ex base Usaf di San Vito dei Normanni (Brindisi).

Lo annunciano in un comunicato gli assessori regionali alle Opere pubbliche e Protezione civile, Fabiano Amati, e alle Politiche di inclusione, Nicola Fratoianni.

''La lettera del Presidente Vendola – e'detto in una nota – segue le continue richieste di smantellamento avanzate dalla Regione Puglia e sostenute dagli enti locali, e riscontra una proposta di individuazione di soluzione alternativa avanzata in queste ore dal prefetto Gabrielli e sottoposta a riflessione comune con il presidente della Provincia di Brindisi, Massimo Ferrarese, e con il sindaco del Comune di Brindisi, Domenico Mennitti, che hanno offerto la solita e concreta collaborazione nell'interesse della Puglia''.

'''La disponibilita' a valutare l'ipotesi della ex base Usaf di San Vito e' ovviamente subordinata – aggiungono Amati e Fratoianni – alla sottoscrizione preliminare di apposito protocollo d'intesa tra il Governo nazionale e la Regione Puglia, che sancisca la gestione pugliese dell'intero immobile, dopo le necessarie bonifica e ristrutturazione a carico della gestione commissariale, per essere a regime adibito a Casa del volontariato di Protezione civile o altra attivita' conforme alla missione della Protezione civile''.

''Tale soluzione con tali modalita' di gestione – hanno continuato – favorirebbe in via subordinata un processo di rigenerazione e riqualificazione urbana dell'area, che senza questa ipotesi e con l'aria che tira difficilmente vedrebbe la luce''.

''E' ovvio – affermano ancora – che anche il temporaneo utilizzo della base in sostituzione del campo di Manduria dovra' avvenire sotto l'egida della Protezione civile nazionale e regionale, a mezzo dell'organizzazione gia' prevista per la gestione commissariale dell'emergenza, per evitare che la soluzione proposta possa rischiare di trasformarsi, a prescindere dalla volonta' dei singoli, in una struttura destinata a fronteggiare unicamente ed in modo permanente il fenomeno delle migrazioni, ponendosi in contrasto, soprattutto, con la tradizione pugliese all'accoglienza, cosi' come purtroppo in passato e' accaduto''.

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