VENEZIA – La procedura antiterroristica di sicurezza e’ scattata nel pomeriggio di oggi all’aeroporto ‘Marco Polo’ di Tessera per un volo della compagnia JeasyJet proveniente da Napoli.
”Un disguido di comunicazione”, secondo quanto riferito dalla Polizia, tra il pilota e un tecnico della torre di controllo Enav di Padova ha fatto pensare che sull’aereo vi fosse la presenza di un terrorista. Sembra che il tecnico, nel dialogo con il comandante, abbia colto la parola ‘hijack’, dirottatore.
Al suo atterraggio a Venezia l’aereo, con 131 persone a bordo piu’ due bambini sotto i 2 anni, e’ stato portato in una zona isolata dell’aeroporto e circondato da Polizia, Carabinieri e vigili del fuoco, mentre un elicottero si e’ alzato in volo per sorvegliare la zona. Tutti i passeggeri sono stati identificati. L’aereo e’ successivamente ripartito con un’ora di ritardo per Napoli.
Secondo JeasyJet, ”a causa di un falso allarme relativo al volo EZY995 la torre di controllo dell’aeroporto di Venezia ha attivato misure cautelative all’arrivo dell’aeromobile, dirigendolo in un’area secondaria dell’aeroporto”. Dopo 30/40 minuti, sottolinea la compagnia, l’aereo e’ stato condotto al rispettivo gate e i passeggeri sono stati sbarcati normalmente.
”La priorita’ di EasyJet e’ la sicurezza – ricorda il vettore -. L’aeroporto e la Compagnia hanno applicato la procedura corretta. Non e’ mai stata compromessa la sicurezza dei passeggeri e dei membri dell’equipaggio. EasyJet verra’ coinvolta nelle indagini sull’accaduto”.
Getta acqua sul fuoco delle polemiche innescate dal gran trambusto creato al ‘Marco Polo’ dall’attivazione della procedura antiterroristica Valerio Bonato, direttore dell’Enac di Venezia. ”Abbiamo semplicemente adottato la procedura d’emergenza denominata Leonardo Da Vinci – spiega – e abbiamo dimostrato che quest’ultima e’ ben rodata. In un’ora l’aereo e’ stato bonificato e i passeggeri controllati. Si puo’ dire che e’ stata un’ottima esercitazione”.
