Quel giorno un gruppo di persone con abiti e vessilli riconducibili alla Lega Nord, a seguito di un alterco, aveva fatto ingresso in un ristorante del centro storico veneziano, messo a soqquadro il locale e malmenato due camerieri di nazionalità algerina ed albanese, provocando lesioni giudicate guaribili rispettivamente in 7 e 30 giorni.
Le perquisizioni, in provincia di Bergamo, sono state delegate dalla Procura della Repubblica di Venezia che, in esito agli approfondimenti condotti dalla Questura lagunare, ha contestato, fra l’altro, l’aggravante delle finalità di discriminazione o di odio etnico e razziale prevista dalla legge Mancino.