In visita al cimitero con un caschetto in testa per proteggersi dal rischio crolli. Succede a Venezia, dove i parenti che vogliono portare un fiore sulla tomba dei propri cari che riposano in un ossario del cimitero di San Michele sono costretti a indossare il caschetto giallo.
Da più di un anno nel cimitero dell’isola fra le Fondamenta Nuove e Murano, che nella sua parte monumentale custodisce le spoglie di personaggi famosi come Igor Stravinskj, un fabbricato adibito ad ossario è recintato per motivi di sicurezza e in tutto questo periodo ai familiari dei circa 300 defunti è stato impedito l’accesso.
Una situazione ancora non risolta a causa della mancanza di fondi per i lavori di ristrutturazione ed è per questo che Veritas, l’azienda pubblica che gestisce i servizi cimiteriali, ha deciso di consentire ai parenti le visite alle tombe ma solo con il caschetto giallo e scortati da un addetto.
La prima a bardarsi di tutto punto per andare a pregare e a portare finalmente fiori freschi ai propri cari è stata la signora Laura – riporta il quotidiano Gazzettino – che ieri, dopo la visita fra pietre cadute e recinzioni metalliche, ha voluto ringraziare il personale del cimitero e Veritas per la “sensibilità ”.
