VENEZIA – Due studenti laureandi dell’Università Ca’ Foscari di Venezia sono stati sospesi: avevano copiato più dell’80 per cento della loro tesi da materiale già presente nel web. Il plagio è stato individuato grazie all’introduzione in via sperimentale, di un software anti-plagio che da ottobre prossimo passerà sotto la lente 300 tesi di laurea magistrale.
L’ateneo veneziano ha introdotto stabilmente questo sistema di verifica e sostegno al lavoro degli studenti che potranno così avere uno strumento che li aiuterà a verificare l’originalità dei loro lavori non rischiando così di essere sanzionati: in corso di stesura potranno infatti controllare che i loro testi non coincidano con documenti o citazioni già elaborati da altri e presenti sul web.
L’ iniziativa di Ca’ Foscari va nella direzione dettata dal Codice etico di ateneo adottato all’interno del nuovo statuto approvato nello scorso mese di marzo. La prima verifica a campione ha riguardato 25 elaborati e ha permesso di scoprire due casi di plagio: si tratta di tesi presentate da due studenti, una in ambito umanistico e una in quello economico. I due studenti hanno copiato e per questa ragione hanno dovuto presentarsi davanti alla commissione disciplinare dove sono stati sospesi rispettivamente per 6 e 9 mesi.
Il fenomeno del plagio è fortemente dilagante sia all’Università di Venezia, sia in tutta Italia a seguito delle potenzialità offerte da Internet. Anche la Cassazione ha denunciato recentemente i rischi del “copia e incolla” dalla rete: così, a partire dal prossimo autunno, il programma verrà applicato in maniera sistematica a tutti i lavori di tesi magistrali.
Il software, al controllo del quale gli studenti dovranno sottoporre il proprio lavoro, produrrà un report dei risultati a beneficio del docente relatore che, nel caso accertasse effettive anomalie nell’utilizzo delle fonti, potrà decidere il rinvio della discussione di laurea alla sessione successiva. Saranno infatti sempre le competenze e le conoscenze del docente il filtro ultimo per verificare l’originalità dei lavori.
Spiega Agostino Cortesi, prorettore alla valutazione: “Dalla prossima sessione autunnale il controllo sarà integrato in una procedura automatizzata di upload, archiviazione e controllo delle tesi di laurea. Lo studente ha l’obbligo, pena rinvio della discussione alla sessione successiva, di procedere con l’upload secondo le tempistiche previste. Una volta effettuato l’upload il software inizierà automaticamente la verifica del documento e, qualora rilevasse una percentuale significativa di similarità con altre fonti, invierà via mail al relatore il report di analisi. Nel report di analisi il relatore potrà verificare le similitudini riscontrate nella tesi, consultare le informazioni relative alle fonti utilizzate e visionare le parti di testo coinvolte. Il relatore dovrà valutare con tempestività il risultato del controllo e, qualora confermasse la rilevanza della segnalazione, sarà tenuto a comunicarlo al Rettore”.