Lui e lei: stesso partito, il Pd, ma divisi da una denuncia per stalking. L’ex senatore nel ruolo di vittima, la consigliera provinciale in quello di indagata. In mezzo il Pd veneziano, incredulo e ‘basito’ da questa storia di politica, sentimenti forse non corrisposti e persecuzione amorosa fatta di decine di telefonate anonime, su cui stanno indagando i carabinieri per incarico del Pm.
Negli ambienti del partito qualcuno preferisce metterla sullo scherzo: ”Ma quale questione morale, e’ scoppiata una questione ormonale”. I due protagonisti invece, che condividono anche importanti responsabilita’ ai vertici dell’Anpi locale, non dicono una parola. Per Serena Ragno, alla quale i carabinieri hanno perquisito la casa sequestrando il computer e carte varie, parla il suo avvocato, che respinge con sdegno i sospetti: ”La mia cliente e’ totalmente estranea alla vicenda – dice sulle pagine della Nuova Venezia – Le accuse sono destituite di ogni fondamento”.
Lui, Marcello Basso, 58 anni, ex senatore ed ex sindaco di San Stino di Livenza, e’ chiuso nel silenzio piu’ assoluto. Nessun commento dopo la denuncia presentata qualche mese fa al culmine dell’esasperazione per la valanga di lettere e telefonate anonime – alle quali avrebbe risposto anche la moglie – che lo accusavano di tradimento coniugale. In attesa delle decisioni della magistratura, intanto il ‘giallo’ va avanti fra smentite, sussurri, imbarazzi e un clamore che nessuno dei due protagonisti avrebbe voluto.