VENEZIA – Usava il remo come fosse un piccone e le sue movenze erano decisamente quelle di un imbranato tali da non appartenere minimamente ad un gondoliere, come hanno scoperto poi i carabinieri che hanno denunciato il giovane americano il quale, ben carico d'alcol, aveva rubato una gondola, scorrazzando goffamente per la laguna di Venezia.
I militari del Nucleo Natanti hanno avuto difficolta' nell'accostare il mezzo di servizio alla gondola e nel far salire a bordo l'improvvido ladro, A.G., 21 anni, di Santa Monica, in vacanza nella citta' lagunare.
Il giovane dopo aver visitato un certo numero di locali pubblici, facendo un 'bel pieno' tra birra, alcol e vino, si e' trovato alle 5 a zigzagare tra le calli, ipnotizzandosi alla vista delle gondole allineate allo stazio del Todaro, in piazza San Marco. E' salito quindi su una, ne ha sciolto gli ormeggi ed e' partito, alla sua maniera, per fare un giro lungo i canali della citta'. Il passaggio maldestro del giovane e il suo impaccio nella vogata non e' sfuggita ai veneziani, che di queste cose s'intendono, i quali pensando di assistere ad una comica hanno capito e hanno percio' chiamato il 112.
Il Nucleo Natanti in poco tempo ha rintracciato l'americano che, senza i rudimenti marinareschi e di voga alla veneta, oltre ad essere notevolmente alticcio, governava a malapena il mezzo. E' stato poi un carabiniere a recuperare la gondola, portata nelle cavane della caserma dell'Arma, e alcune ore dopo restituita al proprietario che e' andato su tutte le furie vedendo i danni, a partire dal 'pettine' di prua 'sdentato'. Forse, non rendendosi conto della bravata, il giovane, biascicando le parole, ha chiesto ai carabinieri lumi su quel 'strano' natante difficile da condurre, meravigliandosi del fatto che non c'erano il timone e lo scalmo sul lato sinistro. Poi, avute, le risposte, s'e' addormentato in un sonno profondo sulla poltrona della caserma.
