Si chiama “psicosi”, più semplicemente paura senza ragione ma anche senza freno. Più ne parli più si diffonde la psicosi da influenza A. I morti in Italia sono arrivati a 20, gli ultimi due a Roma e Monza. Tutti, quasi tutti morti perchè l’influenza ha dato il colpo definitivo a organismi già altrimenti malati. Ma la gente non ci crede, l’ultimo sondaggio dice che il 42 per cento degli italiani pensa che le autorità “non dicano tutta la verità o nascondono qualcosa”. E il vaccino non rassicura, anzi inquieta, il 56 per cento è contrario, solo il 33 per cento è pronto a vaccinarsi. Non basta: in italiano su quattro è pronto a precipitarsi in ospedale.
Questa la paura sondabile, in qualche modo quantificabile. Poi c’è quella sommersa. Pericolosissima, molto più dell’influenza, drammaticamente pericolosa perchè prende la forma di false cure. C’è chi ne approfitta e chi ci casca, soprattutto sul web. Vitamine miracolose, spray agli ioni d’argento, pasticche antivirali, detergenti per le mani, polvere idratante e protettiva, thè alle erbe per prevenire il virus: sono tutti i falsi toccasana offerti dalla rete per prevenire e curare l’influenza A.
L’agenzia del farmaco americana, la Fda, ha stilato una lista, completa di nome, tipologia, azienda produttrice, con tutti i siti web che propongono di acquistare prodotti truffa, sfruttando la psicosi globale da H1N1.
Quando la gente ha paura è disposta a pagare qualsiasi prezzo.
Gli autori dei rimedi falsamente “casalinghi” propongono per esempio uno speciale sapone disinfettante per le mani a 29,99 dollari, ordinabile rigorosamente via internet – come si legge sul sito www.viraban.com.
L’infuso alle erbe officinali made in China di Tcm-discovery costa 400 yuan per 10 giorni di trattamento, anche se è altamente consigliato un ciclo più lungo per “prevenire, curare e combattere l’influenza suina”.
Simple clinic, invece, offre al prezzo di 10 dollari una boccetta di pillole erboristiche fai-da-te da prendere ogni due ore e combinare con l’inalazione di olii alla lavanda, al timo o al rosmarino.
Chi invece spera di debellare il virus con le medicine può approfittare dell’offerta bufala di Nitro-pak: una confezione di Super Spectrim 10-Yr da 180 capsule costa 21,99 dollari al posto di 43,99, ma c’è anche la soluzione famiglia con 12 pacchi a 249,99 dollari piuttosto che 528 dollari.
Ultimo delirio delle cure “tarocche” sono i tamponi casalinghi per verificare se si è infetti: in poco tempo secondo i siti www.bd.com e www.tb-nolbid.com si può scoprire se l’influenza suina ha colpito ancora, tutto senza andare in ospedale o contattare un medico.
Quelli sopra citati sono solo alcuni prodotti che si diffondono sempre più rapidamente sul web e, nonostante l’allarme lanciato dalla Fda americana, sono ancora quasi tutti attivi. Al momento l’unico sito chiuso è quello di Flucinex che proponeva un intruglio altamente protettivo per il sistema immunitario.
Nelle farmacie e supermercati di tutto il mondo non mancano nemmeno le false medicine antivirali spacciate per quelli originali: è il caso del Tamiflu made in India che al posto del principio attivo oseltamivir conteneva di tutto, tra cui talco e dell’acetaminofene, componenti che destano più che un sospetto anche ai non addetti ai lavori.
