Un neonato è affogato nella vasca da bagno a Vestenanova, nel veronese. Della morte del piccolo, che si chiamava Mattia e aveva solo cinque settimane, è stata subito ritenuta colpevole la madre, che è stata fermata dai carabinieri di San Bonifacio con l’accusa di omicidio.
La donna, Cinzia Baldo, 39 anni, è stata trovata in stato di choc e ricoverata in ospedale a Verona sotto stretto controllo medico e dei Carabinieri che la piantonano davanti alla stanza.
Alle 9.30 il padre del bimbo, un carabiniere in servizio a Vicenza, è rientrato a casa trovando la moglie in forte agitazione e scoprendo il corpicino nella vasca da bagno. La donna, insegnante di scuola materna, si trovava a casa per il periodo di maternità. Al marito, ai carabinieri e al magistrato che l’hanno sentita avrebbe espresso frasi senza senso e sconclusionate. Secondo gli inquirenti la donna avrebbe agito in un raptus di crisi post parto, anche se, pare, soffrisse da tempo di una lieve depressione. La coppia ha un’altra figlia di 7 anni che si trovava già a scuola quando è avvenuta la tragedia.