ROMA – ”Da voi mi aspetto il riconoscimento della mia innocenza”. Cosi’ Raniero Busco, si e’ rivolto alla Corte d’Assise d’Appello di Roma che lo sta giudicando, in secondo grado, per l’omicidio di Simonetta Cesaroni, avvenuto nell’agosto del ’90, e per il quale l’uomo e’ stato condannato a 24 anni di carcere. L’ex fidanzato di Simonetta ha fatto alcune dichiarazioni spontanee prima che prendesse la parola il pg Alberto Cozzella, che formulera’ le richieste dell’accusa.
”Ho bisogno di dirvi – ha proseguito Busco – che volevo bene a Simonetta ma ovviamente non so come si sarebbe conclusa la nostra storia d’amore: non ho mai pensato di farle del male”. Busco ha poi concluso affermando che quando ”ho saputo della sua morte ho provato lo stesso dolore di quando ho perso mio padre”.
