Torna lo spettro del fallimento per i Viaggi del Ventaglio. Il commissario giudiziale Giuseppe Verna ha giudicato non ammissibile la proposta di concordato che doveva servire a salvare il tour operator. La palla passa ora al Tribunale fallimentare di Milano che dopo aver concesso lo scorso febbraio l’ammissione alla procedura, si riunirà il 15 luglio in camera di consiglio.
I giudici dovranno decidere, sulla scorta delle conclusioni del commissario depositate due giorni fa, se fissare comunque l’udienza per il voto dei creditori sulla procedura oppure se, vista la richiesta di Verna, aprire il procedimento per la revoca dell’ammissione al concordato e per la dichiarazione del fallimento della società. A questo punto le possibilità che il gruppo possa salvarsi appaiono ridotte.
E i motivi li elenca il commissario che, nel bocciare la procedura di salvataggio, punta il dito anche sul ruolo dei liquidatori del tour operator, guidati da Franco Tatò, in un’operazione di vendita di un villagio ‘cult’ del gruppo, a Santo Domingo. La relazione – afferma la Casa del Consumatore che sta seguendo da tempo la vicenda – si chiude poi con alcune considerazioni con le quali Verna si dice consapevole del possibile ”effetto distruttivo” del suo contributo, ma sicuro che la finalità del concordato debba essere non solo la conservazione dell’impresa ma anche la tutela dei creditori.
Le ragioni citate per il no al concordato – riassume il presidente della Casa del Consumatore, Giovanni Ferrari – sono diverse. Primo, da ottobre 2009 ad aprile 2010 la societa’ ha peggiorato la propria performance economica con risultati fortemente negativi. Secondo, ai creditori privilegiati la proposta di concordato nega un pagamento in denaro che sarebbe loro dovuto per legge. Terzo, il valore delle azioni che verrebbero date ai clienti del Ventaglio e’ di fatto indeterminabile.
Quarto, il concordato potrebbe essere approvato, con voti incrociati, dagli stessi amministratori delle società del gruppo, con l’effetto di trasformare l’adunanza dei creditori in una pura formalità. Quinto, le modalità di ricapitalizzazione della società’ possono produrre l’effetto di lasciare il controllo del Ventaglio ai suoi vecchi azionisti. Sesto, e non ultimo punto evidenzato dal commissario, il realizzo dell’operazione immobiliare dell’albergo di Bayahibe a Santo Domingo è destinato agli amministratori della società lussemburghese Ventaglio International Sa, ovvero le stesse persone che oggi sono liquidatori/amministratori delle società in concordato.