Vianello: Sandra sotto choc, lo ha assistito poi il crollo

Sandra Mondaini e Raimondo Vianello

E’ stato necessario somministrare dei tranquillanti prima di riportarla a casa a Sandra Mondaini, che è stata vicina al marito fino all’ultimo all’ospedale San Raffaele. “Era sotto choc quasi come se non volesse accettare quello che era successo – ha raccontato chi l’ha assistita – E’ stata molto vicino ad un crollo ed è stato necessario darle dei calmanti”.

Quando il marito è morto, Sandra è stata riaccompagnata a casa, nella residenza Acquario a Milano 2. A occuparsi di tutte le incombenze è la nipote di Vianello, Virginia, con la massima discrezione, secondo lo stile della famiglia. Sandra si è chiusa nel suo appartamento e ha dato disposizioni di non voler vedere nessuno. La soubrette da 5 anni è costretta a muoversi su una sedia a rotelle. In precedenza aveva dovuto affrontare un tumore. Ne aveva parlato lei stessa chiaramente quando aveva annunciato il suo addio alle scene nel dicembre del 2008, presentando a Cologno Monzese il film tv ‘Crociera Vianello’.

“Ho avuto e combattuto il cancro e da tre anni convivo con questa malattia, la vasculite, che provoca l’infiammazione dei muscoli e dolori fortissimi – aveva spiegato allora – Ormai al massimo potrei interpretare una vecchia zia in carrozzella”.

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