VENEZIA, 5 SET – E' stata battezzata 'Il Benedefattore', l'operazione portata a termine dai carabinieri della Stazione di Valli del Pasubio, che hanno arrestato, su richiesta del pm Barbara De Munari e grazie alla firma del Gip del tribunale di Vicenza Dario Morsiani, che ha accolto le risultanze investigative emerse nelle indagini, un assicuratore residente a Torri di Quartesolo, accusato di usura ed estorsione.
Ai domiciliari e' finito il settantaduenne incensurato Florio Zambon. Un suo complice di origini serbe e' stato denunciato a piede libero per gli stessi reati.
La storia di usura per un giro d'affari da capogiro vede protagoniste quattro vittime, finite nel mirino della coppia, che, approfittando dello stato di crisi economica dei piccoli imprenditori-artigiani,chiedevano tassi d'interesse su prestiti concessi dal 200% al 1400%.
La vicenda e' venuta alla luce grazie al coraggio e alla successiva denuncia di un imprenditore di Valli del Pasubio che, esasperato dalle richieste esose e sproporzionate di denaro (comprensivo degli interessi usurari) e non potendone piu' delle angherie e vessazioni di Zambon, ha raccontato ai carabinieri della locale stazione la sua storia di vittima di usura.
L'uomo ha consentito ai militari del luogotetente Nazzareno Passeri, comandante della stazione di Valli del Pasubio, di avviare un' indagine che ha visto impegnati tutti i componenti della stazione in pedinamenti, osservazioni, controlli che sono serviti a documentare, accertare e riscontrare l'attivita' usuraria dell'assicuratore.
Quattro le vittime accertate ma il lavoro dei carabinieri e' tutt'altro che concluso, dato che si sospetta che nel mirino dei due indagati ci siano altre vittime.
''In questo momento di grande crisi economica, gli imprenditori sono a rischio usura – dichiara il Capitano Massimo Ferrari – comandante della compagnia di Schio – sono facili prede di usurai pronti a prestare loro quelle liquidita', che all'inizio sembrano dare un po' d'aria a chi e' strozzato dai debiti, ma, poi, si rivelano l'ingresso nel tunnel di chi quel denaro lo rivuole in cambio e a caro prezzo''.
