VICENZA, 30 AGO – Per la Guardia di Finanza di Vicenza sono 174 i lavoratori della Mastrotto Group di Arzignano (Vicenza), che pur regolarmente assunti sarebbero stati in parte pagati 'fuori busta' per 4 milioni di euro in cinque anni.
Le Fiamme Gialle lo indicano oggi in una nota in cui precisano che si tratta di un vero e proprio 'sistema' di retribuzione irregolare. L'ordine di grandezza delle somme complessivamente corrisposte 'fuori busta' arrivavano anche a sfiorare 100mila euro mensili: l'ampiezza del fenomeno, pur risultando suscettibile di variazioni, e' risultata pressoche' invariata nell'ultimo decennio.
Un fenomeno che secondo la Gdf berica sarebbe particolarmente diffuso nel mondo conciario della Valle del Chiampo: complessivamente la polizia finanziaria ha calcolato che sale a quasi 13 milioni di euro il valore complessivo delle retribuzioni 'fuori busta' corrisposte nel settore conciario e contestate nell'ultimo periodo e a circa 1.000 il numero dei dipendenti irregolari scoperti.
Relativamente alla Mastrotto Group la Gdf ha scoperto che le retribuzioni 'in nero' dei dipendenti venivano gestite attraverso procedure predefinite che, in particolare, prevedevano, ad esempio, un sistema di rilevazione e consuntivazione degli orari di lavoro, un criterio di 'scorporo' delle prestazioni corrisposte 'fuori busta' da quelle retribuite in modo lecito, la valorizzazione degli emolumenti 'irregolari' secondo quote stabilite, preventivamente rese note al personale dipendente e con esso 'contrattate', la gestione materiale del sistema, come delineato, affidata a personale specificamente individuato.
Il meccanismo e' stato ricostruito analiticamente, sulla base della contabilita' 'parallela' esaminata, solo in relazione ad alcuni mesi, gli ultimi prima dell'inizio dell'attivita' ispettiva, ma convergenti dichiarazioni, rese da parte degli incaricati alla gestione del sistema, acquisite in atti da parte dei finanzieri nel corso degli approfondimenti, hanno permesso di confermare l'esistenza delle retribuzioni irregolari anche in epoche precedenti.
Per i finanzieri un simile sistema poteva reggersi grazie a ingenti disponibilita' di denaro contante, estranee alla contabilita' ufficiale dell'impresa, raccolto da cessioni di pellame 'in nero'.
