Ha tentato di reagire dicendo almeno due volte ‘Non posso’, ma, ubriaca, non è riuscita ad opporsi ad una violenza sessuale da parte di tre coetanei: è la testimonianza di una ragazza vicentina di 17 anni ripetuta nel corso dell’incidente probatorio che si è svolto oggi davanti ai giudici del tribunale per i minorenni di Venezia.
La giovane, nell’agosto dello scorso anno, aveva partecipato ad un festino a casa di un amico. Qui si sarebbe trovata da sola con tre coetanei e sarebbe stata costretta a compiere atti sessuali. I tre, oggi indagati, non sono stati sentiti.
Nel corso delle indagini si sono difesi affermando che si trattava di sesso fra minori tutti consenzienti. L’interrogatorio della ragazza è durato circa due ore e gli atti sono stati quindi restituiti al pubblico ministero che stabilirà se esercitare o meno l’azione penale. Potrebbe chiedere il rinvio a giudizio, archiviare o proporre la ‘messa alla prova’, istituto del processo minorile per il recupero del minore, anche se accusato di reati molto gravi.