PARIGI – ''Spero che il governo eserciti presto e bene la delega sulla revisione delle circoscrizioni giudiziarie e che si metta mano alla depenalizzazione dei contenziosi'': lo ha detto oggi il vice-presidente del Consiglio Superiore della Magistratura, Michele Vietti, durante un punto stampa con i giornalisti all'ambasciata d'Italia a Parigi, alla vigilia di una 'lectio magistralis' all'Universita' Sorbona sul tema 'Giustizia ed Etica'.
Secondo l'onorevole Vietti ''ogni anno 180.000 processi cadono in prescrizione: questo significa che la polizia giudiziaria, i pubblici ministeri e i giudici lavorano a vuoto''. L'onorevole ha ricordato che ''i magistrati italiani sono tra i primi in Europa per quanto riguarda la produttivita''' tuttavia i processi sono tra i piu' lunghi.
''Le ragioni – ha spiegato – sono il numero di contenziosi che in Italia e' il piu' alto d'Europa, anche a causa del nostro sistema penale che rende quasi tutto reato; e una cattiva distribuzione delle risorse che non permette di fare economie di scala ne' di specializzare i magistrati''.
Secondo Vietti ''il tribunale non e' piu' un tempio per iniziati dove si celebrano i riti per gli addetti ai lavori ma e' uno degli snodi per lo sviluppo economico del Paese''.
E ha aggiunto: ''Dal buon funzionamento del sistema giudiziario dipende molto il buon funzionamento dello sviluppo economico del Paese''. Per l'onorevole ''la crisi e' stata anche un'opportunita' perche' ha fatto maturare l'idea che la giustizia non e' una variabile indipendente dall'economia''. Le carenze della macchina giudiziaria, ha concluso, rendono ''scarsamente attrattivo il sistema Paese per gli investimenti''.