Milano, arrestato vigile. “Cancellava le multe”

MILANO – “Mi chiamo Danny, risolvo moooooltissimi problemi. Garantisco il risultato al 99%”: scriveva così su Internet, secondo quanto riporta il Corriere della Sera, il vigile milanese arrestato per truffa al Comune. Perché la truffa consisteva proprio in questo: annullare multe e intascare per ogni annullamento il 30%.

Scrive il Corriere della Sera: “Danny (…) invitava a lasciare una busta all’edicola di piazza Lima, assicurava sempre il risultato. Compilava i ricorsi, indicava stranieri ignari al posto dei guidatori per salvaguardare i punti della patente, usava pass di invalidi morti, cambiava le date di presentazione dei ricorsi nel sistema informatico dei vigili. (…). Il vigile, Damiano Borchielli, 50 anni di età, non ha mai smesso di svolgere quella che il gip Maria Cristina Mannocci definisce ‘la sua attività principale, alla quale dedica molte ore al giorno’.”

Nelle 95 pagine dell’ordinanza di custodia cautelare per Borchielli, scrive il Corriere, ci sarebbe un elenco di 38 ricorsi al Prefetto e 98 verbali di cui il vigile avrebbe, secondo il Corriere, “falsificato i dati accedendo direttamente ai sistemi informatici Protoweb e Prosa della polizia locale”.

Secondo il Corriere, ci sarebbero anche “altri 176 ricorsi contro le sanzioni nelle Ztl (Zone a traffico limitato) di mezza Italia nei quali il ghisa ha allegato le (false) dichiarazioni di una trentina di invalidi sostenendo che in quel momento fossero a bordo (come passeggeri) della vettura, facendo così decadere la sanzione. Peccato che tra le dichiarazioni ‘autografe’ presentate ci siano anche quelle di persone decedute. E in un caso, addirittura, di un uomo morto nel 2006”.

 

 

 

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Maria Elena Perrero