Nuova aggressione al Villaggio di Libera: tagliati i tubi dell’acqua

ROMA – Una nuova aggressione al Villaggio della Legalità di Libera, l’associazione anti-mafia di don Luigi Ciotti a Borgo Sabotino (Latina). Dopo l’assalot vandalico dello scorso 21 ottobre, oggi, 11 novembre, l’impianto idraulico del camping è stato messo completamente fuori uso.

Nei locali tecnici – ha spiegato al Corriere della Sera il referente di Libera Lazio Antonio Turri – sono state rubate le pompe dell’impianto idrico: le stesse che erano state sabotate con la soda caustica, rischiando di avvelenare decine e decine di ragazzi presenti l’estate scorsa. I ladri sapevano cosa fare: servono almeno tre persone ed un mezzo pesante per rubare i macchinari. Tutto è stato compiuto ad arte”.

“Sono veramente amareggiato questo ulteriore scempio dimostra che ci troviamo in una zona in cui manca il controllo del territorio. Stasera era prevista la proiezione di un documentario sulla mafia nel Lazio, un momento conviviale organizzato da un’altra associazione: non si farà più niente. Questo gesto è compiuto evidentemente da chi sente di aver subito un danno dalla confisca – dice Turri – quando per anni ha alimentato un business cresciuto senza che la classe politica se ne accorgesse. Ho già presentato un esposto in procura facendo con precisione i nomi di chi, in questa struttura, lavorava percependo soldi a nero…. L’ennesimo attacco al Villaggio della Legalità – dice ancora – una chiara sfida alle istituzioni e ai cittadini responsabili di questa terra”.

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Maria Elena Perrero