Villorba (Treviso) cerca soldi, sindaco ha l'idea: apriamo un bordello

VILLORBA (TREVISO) – Se lo Stato e' alla ricerca di nuove voci di reddito o di consumi tassabili la creazione di una ''casa di tolleranza'' gestita come un ostello e con emissione di documenti fiscali e' una soluzione avanzata dal sindaco di Villorba, Marco Serena (Lega), che ha anche indicato un immobile adeguato e disponibile sul suo territorio.

Posizione e dimensione sconosciute, sottolinea il primo cittadino, che precisa come non si tratti di una proprieta' comunale. Pero' e' una costruzione privata che il proprietario affitterebbe volentieri all'amministrazione municipale, la quale potrebbe a sua volta concedere in locazione i singoli vani o appartamenti senza alcun ricarico.

''Altrimenti – spiega Serena – rischieremmo di incorrere nel reato di sfruttamento. Se non ci sono utili – spiega – i rischi ai quali andremmo incontro sarebbero 'appena' quelli di favoreggiamento oppure induzione. Il che non e' poco. Occorrerebbe una riflessione seria con il Procuratore della Repubblica''.

Gli effetti di questa soluzione sarebbero duplici. Il primo permetterebbe di regolarizzare le attivita' redditizie che nell' ''ostello'' si svolgono attraverso una normale fatturazione (la dicitura da indicare, propone Serena fra il serio e il faceto, potrebbe essere quella di ''servizi alla persona'') e dunque di produrre gettito fiscale. Il secondo di attenuare le lamentele quotidiane dei cittadini per gli schiamazzi o per pretendere la ripulitura di materiale in lattice disperso sotto la porta di casa.

''Abbiamo anche pensato ad una clausola – precisa infine Serena – che obbliga gli affittuari a permettere in qualsiasi momento l'ingresso di personale sanitario e della polizia municipale. Anche se – ammette – pur con tutte le accortezze, per realizzare il progetto temo sia necessario un provvedimento legislativo''.

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luiss_vcontursi