COSENZA, 25 GIU – Hanno telefonato in preda allo shock ai carabinieri raccontando, in lacrime, la violenza di cui erano state vittime: due prostitute straniere, che esercitano in un appartamento a Rende, sono riuscite cosi' a permettere ai militari l'identificazione di tre minori, studenti insospettabili, autori con altri due maggiorenni di una vera e propria violenza di gruppo con rapina.
Per i tre studenti cosentini (di un'eta' compresa tra i 16 e i 17 anni), iscritti in istituti scolastici cittadini appartenenti a famiglie definite ''normali'', a distanza di una settimana da quella ''serata brava'', sono scattate le manette. Adesso i ragazzi si trovano nell'Istituto penale per i minorenni di Catanzaro dove sono stati condotti dopo l'arresto con l'accusa di violenza sessuale di gruppo e rapina.
Voglia di trasgressione o di trascorrere una serata diversa, o anche un tentativo di uscire fuori dalla noia e dalla routine solite serate tra amici? Non si sa, quel che e' assodato e' che questo fatto di cronaca rilancia a Cosenza l'allarme sulle ''baby gang'' anche a seguito di recenti casi di cronaca che hanno visto minori protagonisti di rapine, furti e aggressioni. Dopo avere deciso di contattare telefonicamente le due donne, i cinque hanno raggiunto l'appartamento ''a luci rosse'' e, una volta entrati senza destare alcun sospetto, dalle tasche di uno di loro e' spuntato minacciosamente un coltello. Da quel momento le due donne, una brasiliana di 35 anni e l'altra dell'Ecuador di 40, sono state letteralmente in balia del branco che non ha concesso tregua. Tutti hanno usato violenza su entrambe.
Prima di andare via dall'appartamento il gruppo ha anche rovistato nei cassetti impossessandosi di somme di denaro, orologi e altri effetti personali delle due malcapitate. All'identificazione dei tre, i carabinieri sono giunti grazie alle indicazioni delle due vittime, soprattutto una, da molti anni in Italia e che parla molto bene l'italiano. La donna, nei mesi scorsi, sempre a Rende, aveva subito un'aggressione con rapina. Anche in quel caso aveva immediatamente presentato denuncia e il ladro era stato individuato e arrestato.
Le attenzioni investigative dei militari del comando provinciale di Cosenza adesso si concentrano sui due maggiorenni che sono in corso di identificazione. Il cerchio attorno all'identita' dei due potrebbe chiudersi a breve.
