MILANO, 28 APR – In soli tre giorni, a Milano, le donne aggredite per violenze di tipo sessuale, con il doppio caso della 24enne e della 32enne palpeggiate da un maniaco in metropolitana avvenuto ieri sera e reso noto oggi, sono salite a cinque in quattro distinti episodi.
Intanto la polizia prosegue a indagare sull'aggressione che ha procurato lo sconcerto maggiore, quella avvenuta giovedi' mattina in un parco cittadino, nei confronti di una donna di 43 anni che aveva appena accompagnato la figlia a scuola.
Uno stupro cosi' brutale che perfino gli investigatori si rifiutano di raccontane le modalita'. Una violenza alla quale sarebbero stati trovati riscontri di tipo medico dopo gli accertamenti a cui e' stata sottoposta la vittima alla clinica Mangiagalli.
La polizia sta ancora cercando almeno un testimone, e sta analizzando i filmati di una serie di telecamere di attivita' commerciali nella zona. Tra le poche certezze emerse fin'ora quelle che la 43enne non era stata seguita, che non aveva mai denunciato molestie in precedenza, e che in quel parco non sarebbero stati segnalati pericoli o episodi analoghi nel recente passato. Poco, al momento, anche se secondo alcune indiscrezioni di stampa l'aggressore sarebbe alto e biondo e avrebbe indossato dei guanti in lattice. Un particolare, riferito dalla donna, su cui la polizia al momento non ha certezze, ma che farebbe pensare a un maniaco che avrebbe ben premeditato l'aggressione. In questi tre giorni, oltre a questo caso, sono stati denunciati altri due episodi avvenuti lo stesso giorno, una 66enne aggredita sul pianerottolo da un rapinatore che l'ha trascinata un casa, su letto, spogliandola e palpeggiandola, ma poi se ne e' andato con pochi ori, e una camerunense di 23 anni violentata a casa di un amico senegalese di 27, che poi e' stato arrestato dai carabinieri. Infine il caso della doppia aggressione in metro', con l'arresto di un cingalese di 37 anni dalla vita apparentemente normale.
