VITERBO, 19 AGO – Un bimbo nato nell'ospedale Belcolle di Viterbo il primo agosto scorso, e' morto dodici giorni dopo al Bambino Gesu' di Roma, dove era stato trasportato alcune ore dopo il parto per una malformazione cardiaca congenita che, secondo i genitori, non era stata diagnosticata nell'ecografia morfologica eseguita dalla madre in una struttura privata al quinto mese di gravidanza. Non appena giunto nella Capitale, a bordo di una 'cicogna', un'ambulanza attrezzata giunta appositamente dal Bambino Gesu', il piccolo era stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico per eliminare la malformazione, ma non e' bastato a salvargli al vita.
La madre Isabella, infermiera, diabetica, e il padre Giancarlo avevano deciso di chiamarlo Riccardo.
L'intervento eseguito al Bambino Gesu', secondo i genitori, era perfettamente riuscito, ma una serie di complicazioni, la piu' grave delle quali una sofferenza cerebrale per mancanza di ossigenazione, hanno fatto progressivamente aggravare le sue condizioni fino a causarne la morte.
''Nostro figlio e' morto – dicono – perche' l'ecografia morfologica non ha rilevato il problema cardiaco. Ma un ruolo importante, lo ha avuto anche il ritardo con il quale e' stato trasferito da Viterbo a Roma, dalle 19,14 all'1,30 del mattino, cioe' oltre sei ore dopo il parto''.
