
ROMA – Il produttore cinematografico Vittorio Cecchi Gori è stato condannato a 7 anni di carcere per la bancarotta da 600 milioni della società Finmavi.
I giudici hanno inflitto 5 anni e sei mesi anche a Luigi Barone, definito dall’agenzia Ansa “storico braccio destro di Cecchi Gori”. I due imputati sono accusati di aver “distratto o comunque dissipato i beni del patrimonio sociale della Finmavi”, riporta l’Ansa.
Al centro dell’inchiesta della procura di Roma una serie di operazioni che hanno portato al dissesto della società Finmavi. Tra le operazioni ci sarebbero anche finanziamenti alle controllate mai restituiti.
Il primo febbraio scorso Cecchi Gori era stato condannato a 6 anni per il crac da 24 milioni di euro della Safin Cinematografica, società del gruppo fallita nel febbraio 2008.
