William Perrone, ucciso dai carabinieri, aveva già fatto lo stesso scherzo

TARANTO, 25 AGO – Un gruppo composto da 16 giovani di eta' compresa tra i 17 e i 22 anni già due ore prima della finta rapina costata la vita al 19enne di Laterza William Perrone aveva inscenato uno scherzo simile ad altri amici.

E' uno dei particolari emersi dagli interrogatori di persone informate sui fatti. Non è chiaro se avesse partecipato al precedente scherzo anche il ragazzo poi ucciso dal carabiniere, ne' chi abbia svolto in quel caso il ruolo del falso rapinatore.

Sono stati due, nel caso di Perrone, i colpi sparati dal militare per fermare lo sconosciuto che indossava tuta da meccanico, mascherina e turbante e sembrava pronto a premere il grilletto. I proiettili l'hanno centrato al petto e alla gola ed è morto sul colpo.

Il giovane, insieme con alcuni amici, aveva collocato sulla strada alcuni sassi, per far fermare l'auto con la quale doveva passare di la' la coppia di amici che voleva spaventare.

Sul posto e' arrivata prima l'auto dei carabinieri, a lampeggianti spenti. William, pensando si trattasse dell'auto dei suoi amici, e' sbucato da un muretto a secco impugnando la pistola e uno dei militari ha sparato due colpi di pistola, uccidendolo.

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Alberto Francavilla