Yara Gambirasio, Don Corinno: 'Preghiamo per toccare cuore assassino'

BERGAMO – ''Preghiamo, affinche' le nostre preghiere tocchino il cuore dell'assassino. Un cuore duro, ma sappia, costui, che se finora e' sfuggito alla giustizia degli uomini, non sfuggira' a quella divina''. E' uno dei passaggi piu' significativi dell'omelia di don Corinno Scotti, parroco di Brembate Sopra, durante la messa celebrata questa mattina nella chiesa della casa di riposo Serena, dove e' allestita la camera ardente con il feretro di Yara Gambirasio. Don Corinno ha parlato di Yara, come ''simbolo dell' innocenza, come sanno esserlo solo i bambini, coloro che si affidano, e che sono coloro che subiscono il male e la cattiveria degli uomini, cosi' come l'ha subita Gesu'. Il Signore ci aiuti ad essere innocenti, ad essere bambini – ha detto ancora don Corinno – cosi' come sono durissime le parole di Gesu', contro chi fa del male agli innocenti e ai bambini''. Intanto sono centinaia le persone che dalle 8 di questa mattina hanno gia' fatto visita alla camera ardente. Nel pomeriggio sono attesi anche i compagni di scuola di Yara, che frequentano l'istituto delle suore Orsoline di Somasca di Bergamo, insieme a genitori e insegnanti.

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