BERGAMO, 5 AGO – Non trova conferma tra gli investigatori la notizia pubblicata dal settimanale 'Oggi', secondo cui sarebbe stata trovata una nuova traccia di dna sul corpo di Yara Gambirasio. Si tratterebbe, secondo l'articolo, di una traccia di sangue trovata vicino alle parti intime della ragazzina.
Al momento, però, gli inquirenti smentiscono, affermando che ad oggi non c'è alcuna svolta nelle indagini. Di certo l'ulteriore proroga di dieci giorni chiesta alla procura dall'anatomopatologa Cristina Cattaneo per la consegna della relazione definitiva sull'autopsia, non dipende da quel particolare, poiché gli accertamenti sul corpo della piccola Yara si sono conclusi a metà maggio, dopodiché le spoglie sono state restituite alla famiglia per i funerali. Non è possibile dunque, fanno sapere gli inquirenti, che una traccia di sangue possa essere stata scoperta addosso alla tredicenne nelle settimane successive e che sia la causa dell'ulteriore slittamento della consegna degli esiti dell'autopsia.
Nei giorni scorsi, il pubblico ministero Letizia Ruggeri aveva fatto sapere che la relazione sarà depositata in procura solo dopo il 10 agosto.