Yara, pm: "Non abbiamo dna compatibili con quello dell'assassino"

MILANO, 21 NOV – ''Non abbiamo dna compatibili con quello dell'assassino. L'assassino non e' un operaio del cantiere''. Lo ha detto in un'intervista a Telelombardia il pm di Bergamo Letizia Ruggeri, che coordina le indagini sull'uccisione di Yara, la ragazzina di Bergamo trovata uccisa mesi dopo la sua scomparsa. ''L'informazione – ha spiegato il pm commentando alcune notizie – non e' esatta. Non abbiamo dna compatibili con quello dell'assassino. Di dna ne abbiamo tantissimi e trovati alcuni piu' somiglianti, altri meno. I dna individuati non permettono comunque di restringere il campo d'indagine perche' non possiamo escludere niente''.

''I prelievi di dna – ha proseguito – continuano, come pianificazione ne serviranno qualche altro migliaio, ora siamo a diecimila, per la maggior parte di persone della bergamasca, anche se ci sono alcuni cittadini stranieri. Le persone con il dna somigliante sono state tute gia' sentite''.

''Di svolta – ha aggiunto il magistrato – a oggi non si puo' parlare, noi mettiamo un tassello alla volta, e' un gigantesco puzzle, abbiamo fatto un lavoro monumentale. Dalle indagini non abbiamo escluso il cantiere di Mapello, ma non e' quella la direzione privilegiata''.

Il pm Letizia Ruggeri anche negato che si stia cercando un furgone bianco: ''Del furgone si e' sempre parlato a sproposito, ma non e' una circostanza rilevante. Le rogatorie internazionali al momento non sono necessarie perche' al momento non ci sono evidenze che l'assassino sia un operaio del cantiere, non ci sono evidenze in questo senso. Sembra piu' probabile che si tratti di una persona della zona, ma non possiamo escludere nulla''.

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Daniela Lauria