ROMA – ''Tutti devono fare la loro parte, tutti. Io dico che chi non la fa puo' e deve essere accusato di alto tradimento allo Stato democratico, alla Costituzione. Su questo versante non ci possono essere tentennamenti''. Lo afferma al Mattino il capo della polizia, Antonio Managnelli, a chi gli ricorda che, oltre alla cattura di Michele Zagaria, sono giorni cruciali anche per le inchieste sul fronte camorra-politica.
''Da non molto – spiega poi Manganelli sul fatto che ci siano voluti 16nni per catturare il superlatitante boss dei Casalesi – si e' concretizzata la vera azione di aggressione ai capitali illegali. Eppure se ne e' sempre parlato, spesso come semplice quanto condivisibile enunciazione di principio. Ora siamo arrivati al punto che ogni Procura ha almeno un magistrato che si occupa di questi aspetti e che ogni forza di polizia sia concentrata con uomini e mezzi su questo fronte, avendo capito che da tale versante arrivano anche le soddisfazioni professionali maggiori''.
Manganelli osserva poi che ''il consenso sociale di Zagaria e' innegabile'' ma ora con la sua cattura la camorra ''ha preso una grande botta. Abbiamo catturato l'ultimo e piu' importante componente del consiglio di amministrazione. La dinamica e' la stessa di una azienda: dopo una botta come questa, va in crisi''.
