Zevio. Vittorio Albiero spara alla moglie Giancarla Bonente e si uccide

VERONA – Vittorio Albiero, 79 anni, ha sparato alla moglie Giancarla Bonente, 75 anni, nella loro casa a Zevio, in provincia di Verona, il 4 ottobre. L’uomo si è poi tolto la vita, sparandosi con un fucile da caccia regolarmente detenuto. Prima, nello scantinato aveva sparato anche al cane di casa, un cocker. A trovare i corpi dei genitori senza vita uno dei cinque figli della coppia.

Secondo una prima ricostruzione, sarebbe scartato il movente legato a possibili problemi economici. Gli investigatori ritengono che l’estremo gesto dell’anziano possa essere legato a una ossessione, alla paura che le condizioni di salute della consorte, costretta ad assumere diversi farmaci, potessero aggravarsi.

Nessuno dei vicini e degli altri familiari ha riferito di particolari problemi o sofferenze manifestati dalla donna nelle ultime settimane. Era solita anche sbrigare le faccende domestiche, anche se la sua mobilità sarebbe stata ridotta. Nessuno sa spiegare le ragioni dell’uccisione del cane, trovato nello scantinato.

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