
ROMA – Almeno 350 hotel di lusso in tutto il mondo, frequentati da diplomatici e delegazioni di governi, sono spiati dai servizi segreti britannici. Lo ha rivelato ieri Der Spiegel sul proprio sito online.
Scrive Il Corriere della Sera:
Il programma di spionaggio si chiama «Royal Concierge» e consente di tenere sotto osservazione i piani di viaggio di ambasciatori e capi di Stato e di governo. Le rivelazioni del periodico tedesco si fondano su documenti appartenuti a Edward Snowden, l’ex contractor della Nsa che ora è in Russia. Per essere a conoscenza degli spostamenti di inviati, funzionari governativi, ministri, gli 007 britannici entrano negli account email degli alberghi e nei sistemi di prenotazione online degli hotel.
L’obiettivo dell’operazione — simboleggiata da un pinguino per via delle uniformi indossate dal personale nei grandi alberghi — è di ascoltare le telefonate dei diplomatici, controllare i fax nelle stanze, entrare nei computer personali e persino ascoltare le conversazioni al bar dell’hotel. Ignoto il numero di volte in cui è stata attuata l’operazione «Royal Concierge», mentre una fonte anonima del Gchq, l’equivalente britannico della National Security Agency americana, «non smentisce né conferma la notizia». I documenti di cui lo Spiegel è entrato in possesso non fanno il nome di nessun albergo ma come esempi vengono citate, in forma anonima, strutture di lusso a Zurigo e Singapore. (…)
All’inizio del mese i tre capi degli 007 britannici, durante una storica audizione davanti all’«Intelligence and Security Committee», hanno sostenuto che per difendere la società è necessario «monitorare» le comunicazioni dei cittadini.
