11 settembre: l'America si scoprì vulnerabile e il mondo cambiò

ROMA, 3 SET – Hanno cambiato il corso della storia all'inizio di questo secolo i quasi tremila morti dell'11 settembre 2001, vittima dei terroristi islamici che hanno dirottato quattro aerei sui cieli degli Stati Uniti, distruggendo le Torri Gemelle, i due grattacieli piu' alti di New York, colpendo e danneggiando il Pentagono.

L'America, tradizionalmente sicura di se' e protetta dagli oceani, si e' improvvisamente scoperta vulnerabile. Non solo, gli Usa si sono trovati spiazzati, alle prese con una minaccia di tipo nuovo e non identificabile. Non e' stata infatti una potenza straniera ad attaccare questa volta e a minacciare la sicurezza nazionale degli Stati Uniti, come il Giappone ai tempi di Pearl Harbor, ma una organizzazione islamica radicale: Al Qaida diretta da Osama bin Laden (ucciso a maggio in un raid Usa in Pakistan), ospitata in Afghanistan dal regime radicale dei Talebani.

Le conseguenze degli attacchi, inimmaginabili al momento del crollo delle Torri Gemelle, sono note a tutti. L'allora presidente degli Stati Uniti, George W. Bush, dichiara subito la guerra internazionale contro il terrorismo e attacca prima in Afghanistan e quindi in Iraq, temendo che il regime di Saddam Hussein fosse pronto a sua volta a colpire gli USA con le sue armi di distruzione di massa, in realta' inesistenti.

A livello interno, con il Patriot Act e il giro di vite antiterrorismo, sospinti dall'emergenza gli Stati Uniti fanno una serie di passi indietro nella protezione dei diritti civili: piu' intercettazioni, controlli piu' frequenti e ingressi piu' difficili, oltre ad un rafforzamento delle misure di sicurezza negli aeroporti americani, veri porti di mare prima degli attacchi dell'11 settembre.

Ci sono novita' anche sul fronte della giustizia in tempi di guerra. Considerandosi in conflitto contro un nemico atipico, l'America di Bush li definisce combattenti nemici, li cattura non di rado grazie a inediti blitz dei servizi speciali, e li incarcera nella base militare di Guantanamo Bay, a Cuba, perche' non possano essere garantiti loro i diritti scritti nella costituzione americana. L'idea e' semplice: loro, i terroristi, non rispettano le regole della guerra, e noi rispondiamo lasciandoli in un limbo giuridico, perche' sono troppo pericolosi per essere scarcerati prima o poi. Giunto alla Casa Bianca nel gennaio 2009, il presidente Barack Obama promette di chiudere Guantanamo, un carcere oggetto di critiche internazionali, dove sarebbero anche state praticate torture. Ma fino ad oggi si e' trattata di una missione impossibile: il Congresso rifiuta che i processi ad Al Qaida possano celebrarsi sul suolo americano.

Cambia anche la situazione economica. Per rilanciare la macchina si punta sui tassi di interesse bassissimi e su regole borsistiche sempre meno stringenti. Secondo alcuni esperti, le decisioni prese dall'allora presidente della Federal Reserve, Alan Greenspan, provocano una bolla immobiliare che sfocera' nel settembre 2008 nel crack di Lehman Brothers, una delle piu' prestigiose banche d'affari di New York, un terremoto senza precedenti nel panorama economico e finanziario mondiale. Un terremoto amplificato dai costi delle due guerre in Afghanistan e in Iraq, ancora in corso nella seconda meta' del 2011.

Non tutti pero' condividono questa analisi, anche se e' la piu' accreditata. Sul Financial Times, Philip Stephens sostiene che non e' stato l'11 Settembre a cambiare radicalmente il mondo in questi 10 anni. ''Osama bin Laden – scrive Stephens – ha conquistato per un decennio i titoli dei giornali, ma il futuro e' stato scritto a Pechino, a Dehli a Rio, e in altre citta''' simbolo delle economie emergenti.

Poco dopo gli attentati, i primi di novembre 2001, la Apple, una societa' di americana di computer prestigiosa ma di nicchia, mette sul mercato l'iPod, il piccolo lettore musicale portatile. Dieci anni dopo, la Apple e' diventata una delle societa' piu' ricche e famose del mondo, con i suoi vari iPhone, iPad, iPod e laptop. Sono prodotti ''Designed by Apple in California, Assembled in China''. Cioe' concepiti in California ed assemblati in Cina: simbolo di come e' cambiato il mondo in questi 10 anni.

Published by
Lorenzo Briotti