11 settembre: protesta contro Bush fuori Ground Zero

NEW YORK – Davanti alla Saint Paul Chapel, a due passi da Ground Zero infuria la protesta. Sono oltre 200 le persone radunatesi urlando 'Vogliamo la verita'''. Ce l'hanno soprattutto con George W. BUsh.

Sui cartelli cartelli si legge la loro rabbia verso l'ex presidente: ''Il regime Bush e' la causa dell' 11/9'', ''Usa colpevoli'', accusano. ''Dobbiamo avere piu' informazioni. Non si sa chi realmente ci sia dietro la strage. Ma una cosa e' certa: non sono state condotte indagini sufficienti'', afferma uno dei manifestanti. ''Vogliamo la verita' – prosegue un altro – lo devono alle vittime e ai loro familiari''. ''Il modo in cui e' stata affrontata questa drammatica vicenda – spiegano – e' un oltraggio a chi ha perso una madre, un padre, un figlio o un marito. E le anime dei morti esigono rispetto''.

La chiesa di St Paul – miracolosamente scampata alla distruzione provocata dal crollo delle Twin Towers – e' diventata uno dei simboli dell'11 settembre. Davanti alla cancellata ci sono migliaia di nastri bianchi a cui i cittadini di New York affidano il loro pensiero in ricordo dell'attacco di al Qaida. Un anziano signore con un flauto suona le note dell'inno americano, mentre dall'altra parte della strada i manifestanti urlano la loro rabbia.

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Alessandro Avico